Nucleare solo in Iran

(di Alberto Zanconato)
TEHERAN – La costruzione in Iran di centrali ad acqua leggera di ultima generazione e sforzi per “una piena normalizzazione delle relazioni”. Queste le proposte centrali di un pacchetto che il responsabile della politica estera comune della Ue, Javier Solana, ha presentato oggi a Teheran alle autorità iraniane a nome delle grandi potenze per cercare di risolvere la contesa sul nucleare. Ma rimane il nodo della sospensione dell’arricchimento dell’uranio, che un responsabile iraniano ha nuovamente escluso.

“Se nel pacchetto di proposte c’é la sospensione dell’arricchimento, non è accettabile”, ha infatti affermato in mattinata il portavoce del governo iraniano, Gholamhossein Elham, proprio mentre Solana consegnava il documento al ministro degli Esteri, Manuchehr Mottaki. Immediata la replica del presidente americano George W. Bush, che da Parigi, dove si trovava per un incontro con il presidente Nicolas Sarkozy, si è detto “deluso” dal rifiuto iraniano. Tuttavia, una risposta ufficiale di Teheran non c’é ancora stata. Il ministro Mottaki, dopo il colloquio con Solana, ha detto che l’Iran vuole che da parte delle grandi potenze vi sia una “risposta logica e costruttiva” a un altro pacchetto di proposte avanzate dalla Repubblica islamica, se vogliono che si apra un negoziato sulle offerte avanzate dallo stesso sestetto. L’Iran ha presentato alcune settimane fa un proprio pacchetto di proposte alle grandi potenze, volte, nelle parole dei dirigenti di Teheran, a risolvere i principali “problemi mondiali”.

Tra questi, la questione nucleare. Ma diplomatici occidentali hanno detto che tali proposte non includono una sospensione da parte della Repubblica islamica dell’arricchimento dell’uranio, come chiesto dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Solana, che nel pomeriggio ha incontrato anche il capo negoziatore iraniano, Said Jalili, ha fatto capire che questa rimane una precondizione per avviare le trattative sulle proposte dei ‘5 piu’ 1′, cioé i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu (Usa, Russia, Cina, Francia e Gran Bretagna) più la Germania. “Continuiamo a chiedere la sospensione durante le trattative – ha sottolineato in una conferenza stampa Solana al termine della sua missione – e siamo in attesa di avere una risposta”. Una sospensione che dovrebbe durare almeno “alcuni mesi”, quanto, secondo l’inviato della Ue, richiederanno i negoziati. “C’é bisogno di restaurare un clima di fiducia”, ha insistito Solana, che “le risorse vengano impiegate per produrre energia, e non per altri scopi”. E per questo Teheran deve dare “garanzie oggettive sulla natura pacifica del suo programma”.

“Mentre la fiducia internazionale verrà gradualmente ristabilita – ha aggiunto Solana – vi sarà anche un sostegno alle attività di ricerca e sviluppo sull’energia nucleare da parte dell’Iran”. Oltre ad un dialogo politico con Teheran in merito alla sicurezza della regione e uno sforzo per la “normalizzazione delle relazioni commerciali ed economiche”. Le proposte presentate oggi sono “un punto di partenza per un vero negoziato”, ha detto ancora Solana, sottolineando che l’iniziativa ha il pieno sostegno di tutti i Paesi del ‘5 piu’ 1′ – quindi anche gli Usa – e dei 27 Paesi della Ue.

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