“Soldati in città? Al massimo per un anno!”

(ANSA)
ROMA – La maggioranza non arretra di un millimetro e difende ‘come un sol uomo’ la decisione del governo di usare l’esercito per affrontare l’emergenza rifiuti e sicurezza. L’opposizione invece è di nuovo sul piede di guerra e parla di “demagogia”. Anche i sindacati di polizia criticano e definiscono l’iniziativa “un’operazione di facciata”.

“Non c’é alcun rischio di sovrapposizione tra gli agenti di pubblica sicurezza e i 2.500 militari che potranno essere utilizzati con funzioni di polizia”, assicura il ministro della Difesa Ignazio la Russa che ricorda come fu proprio l’attuale opposizione che ora “protesta tanto” a ricorrere all’esercito quando si trattò di rispondere alla criminalità organizzata nel meridione con la famosa operazione “Vespri siciliani”. La decisione di annunciare l’impiego dell’esercito per ragioni di ordine pubblico, taglia corto il segretario del Pd Walter Veltroni, “é una scelta sbagliata che mortifica le forze dell’ordine”.

“E’ una scelta emotiva e poco efficace” gli fa eco il ministro dell’Interno-ombra Marco Minniti. Le Forze armate per controllare il territorio delle città, incalza il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, “si usano solo in Colombia contro il terrorismo e l’insurrezione armata”. Il Sud America è un po’ il leit-motiv degli attacchi del centrosinistra: sia per il Verde Angelo Bonelli che avverte che così si corre il rischio di militarizzare le città; sia per il sindaco di Torino Sergio Chiamparino che ricorda il caso di Bogotà e boccia senza appello la misura adottata dal governo. Franco Giordano del Prc parla invece di “scelta gravissima” e punta il dito contro l'”ondata di demagogia securitaria che mobilita le Forze armate solo per fomentare le peggiori isterie”, senza produrre effetti concreti. “Chi si schiera contro l’uso dell’esercito – replica secco il presidente dei senatori del Pd Maurizio Gasparri – la pensa come Totò Riina e i casalesi”. “Sul territorio italiano – aggiunge – è meglio che ci siano i soldati della Repubblica, piuttosto che quelli del clan Nuvoletta”.

E poi, cerca di tranquillizzare gli animi il leghista Roberto Calderoli, non può che trattarsi di “una misura transitoria”. Ma l’opposizione è un fiume in piena. E gli attacchi non si fermano. “E’ tutto solo un inutile spot pubblicitario” tuona il vicepresidente dei deputati Udc Michele Vietti. “Attribuire funzioni di polizia alle Forze armate – avverte il capogruppo centrista al Senato Giampiero D’Alia – è un precedente grave e pericoloso” considerando anche “la diversa professionalità” del personale. La natura “del nostro esercito e le qualità” degli ufficiali, risponde il presidente dei deputati del Pd Fabrizio Cicchitto, sono tali “da non dover temere per i diritti e le libertà dei cittadini”.

Sulla sicurezza, insomma, il dialogo tra i poli è destinato probabilmente ad arenarsi visto che, mentre l’opposizione protesta, il vicecapogruppo del Pdl a Montecitorio Italo Bocchino cita il sondaggio di SkyTg24 secondo il quale l’82% degli italiani condivide le scelte del governo e Paola Pelino (Pdl) propone di far presidiare addirittura tutte le scuole italiane dalle forze dell’ordine per evitare casi di violenza sessuale sui minori.

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